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Telti è situato in Gallura a 332 m s.l.m., ha un’estensione di 8465 ettari e poco più di 2.000 abitanti, di cui circa il 30% residenti negli stazzi disseminati nel territorio circostante. Il piccolo centro storico si sviluppa attorno alla piazza Duomo, dove si può ammirare il colore del granito locale e i vari murales. La chiesa di S. Vittoria è il cuore del paese e da questo punto fondamentale ha preso forma Telti sviluppando il nucleo abitativo attorno all’edificio sacro. In passato oltre a S. Vittoria, edificata nel secolo scorso in stile settecentesco, esisteva anche la chiesa di S. Anatolia risalente al XVIII secolo. Entrambe le chiese nacquero come riferimenti religiosi per la popolazione di Tempio e dei paesi limitrofi che si riuniva in segno di devozione per le feste campestri.
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Una delle due campane racchiuse nel campanile della chiesa di S. Vittoria rappresenta una testimonianza di fede, essendo stata fusa e offerta, insieme ad un’altra andata dispersa, a S. Anatolia.
Una volta alla settimana (il venerdì mattina) la piazza Dante con la vicina via Dante assumono le tinte più svariate nelle bancarelle che si susseguono esponendo le merci più diverse: è il mercato.
Festa di Sant'Anatolia e Santa Vittoria, 1° maggio
festeggiamenti in onore delle sante, cerimonie religiose e civili con poesie in sardo, musica con gruppi folk e rock.
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Proseguendo, nella Piazza Duomo, una scritta in ceramica sulla facciata di una vecchia casa tipica ristrutturata magistralmente indica il Museo Culturale e Naturalistico della Sardegna, che proponendosi come riferimento culturale per il territorio espone reperti del territorio, abbracciando il mondo animale, vegetale e minerale. Al suo interno è presente una piccola sala cinematografica dove vengono proposte proiezioni per piccoli gruppi di amatori.
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La presenza dell’uomo è accertata fin dall’epoca Neolitica (500-2700 a.C.) da materiali rinvenuti presso alcuni tafoni granitici (rocce scavate per erosione naturale) utilizzati come sepolture; ma è a partire dall’età del bronzo (1800-900 a.C.) ossia quando si afferma la civiltà nuragica, che risulta decisamente evidente. All’età del rame (2700-1800 a.C.) apparterebbero alcune domus de janas, piccole grotticelle artificiali scavate nella roccia di epoca prenuragica in cui venivano seppelliti i defunti secondo un rito di inumazione. Le genti nuragiche distinte in Iliens e Balari popolarono il territorio edificando diversi nuraghi come il nuraghe Putzolu in località omonima, che doveva avere pianta ellittica (con tre celle e corridoio) e svolgere funzione abitativa e difensiva e il nuraghe la Prexona di Siana, in località Aratena, in origine trilobato con torre centrale collegata alle altre torri poste a triangolo, il cui nome deriva dal fatto che fu utilizzato come prigione in epoca giudicale, mantiene intatta la cinta muraria e dalla cui sommità si domina tutto il golfo di Olbia. Tra il IX e il III sec. a.C. la Sardegna fu dominata dai fenicio-punici.
A Telti venne ritrovata una serie di monete puniche, scarsa testimonianza per poter sostenere l’esistenza di un centro o anche solo di abitazioni legate a Cartagine.
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foto di Michele Mariano (tutti i diritti riservati)
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foto di Michele Mariano (tutti i diritti riservati)
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foto di Michele Mariano (tutti i diritti riservati)
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foto di Michele Mariano (tutti i diritti riservati)
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foto di Michele Mariano (tutti i diritti riservati)
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foto di Michele Mariano (tutti i diritti riservati)
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Il progetto TeltiTurismo è pensato e realizzato da Lucialda Lombardi (Nautilus Services) con Giovanni Careddu Da Telti (Associazione ASCUNAS).
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